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La Vigna di Leonardo

07.12.2019 | Convegno | Casa del Mantegna

Ore 17

Sabato 7 dicembre , alle ore 17, alla Casa del Mantegna in via Acerbi 47 a Mantova, conferenza su "La vigna di Leonardo. Cronaca di una scoperta". Relatore il professor Attilio Scienza.

L'appuntamento rientra tra le iniziative collaterali della mostra "SIMILITER IN PICTURA. Attorno a Leonardo", proposta fino al 6 gennaio 2020 nell'ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

La lectio è preceduta dall'introduzione "Arte e vino, passione e investimento" a cura di Antonio Urbano, CEO di VintHedge, fondo di investimento a favore del settore enologico italiano; l'intervento è teso ad evidenziare i punti di contatto e le possibilità di investimento in due settori che rappresentano nel mondo due grandi eccellenze del made in Italy, il settore artistico-culturale e quello vitivinicolo.

 

Al discorso si riallaccia quindi il professor Attilio Scienza, massimo esperto a livello internazionale del DNA della vite, che illustrerà i sorprendenti risultati di un coraggioso progetto iniziato nel 2004 e culminato in occasione di Expo 2015, con la riapertura al pubblico della celebre Vigna di Leonardo presso la Casa degli Atellani, in Corso Magenta a Milano. La vigna è oggi visitabile per volontà della Fondazione Portaluppi e degli attuali proprietari di Casa Atellani, grazie agli studi dell'enologo Luca Maroni e al contributo decisivo dell'Università degli Studi di Milano nelle persone della genetista Serena Imazio e del professor Attilio Scienza.

 

La storia della vigna va dal XV secolo agli anni Quaranta del XX secolo, per poi essere dimenticata fino alle soglie del Duemila, e rappresenta una testimonianza importante attorno alla figura del grande genio toscano, sullo sfondo della Milano sforzesca in un intreccio tra arte e vino. Seguendo la vicenda del suo vigneto si delinea un Leonardo naturalista, attento ai cambiamenti climatici e alle loro ripercussioni sulla coltivazione; Leonardo da Vinci è appassionato di vini, ma è anche un accorto vignaiolo, fin da quando Ludovico il Moro sul finire del 1498 gli dona circa un ettaro di filari nella zona di Porta Vercellina, presso la dimora degli Atellani, dove l'artista era ospite mentre eseguiva uno dei suoi più celebri capolavori, l'Ultima Cena nel vicino refettorio della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Della sua vigna - unico bene immobile citato nel testamento del Maestro - pare addirittura fosse possibile trovare traccia anche nel Cenacolo, dove un grappolo d'uva con la sua caratteristica foglia compariva in un cesto di frutta posizionato di fronte ad un apostolo, dettaglio andato perduto a causa dei danni provocati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Ad ogni modo, del medesimo grappolo con foglia troviamo tutt'oggi riscontro in un altro caposaldo della storia dell'arte, la Canestra di frutta del Caravaggio, che lo ritrae riconoscibilissimo tra mele, pere e fichi.

Il prof. Scienza guiderà quindi il pubblico nell'appassionante viaggio della restituzione dell'anima genetica alla Vigna leonardesca, tra storia e leggenda, erbari e curiosità scientifiche, dal Quattrocento ad oggi.

Al termine della conferenza sarà offerta una degustazione di vini della Cantina Guado al Melo.